Pensare che si sia esenti da difficoltà è impossibile, tanto meno credere che, anche involontariamente, niente e nessuno possa provocarci del male è utopia. La vita insegna e mostra gli aspetti più insidiosi che lasciano ferite provocate da una società senza cuore e da una presunta fatalità imprevedibile e inesorabile. La presunzione generata dall’orgoglio, a credere capaci di fronteggiare qualsiasi problema e nemico. Così, si continua a vivere incuranti, quasi inconsapevoli che se alcuni flagelli non si sono riversati, forse è perché qualcuno lo ha impedito. Il popolo di Dio continua a proclamare il nome di Dio, a cercare il suo volto, a servirlo e stabilire il suo regno e, a causa della benedizione e degli interventi divini in suo favore, qualcuno estraneo a tutto ciò, ne beneficia e gode degli effetti positivi. È vero che tanti non lo riconoscono e vivono disillusi e sprezzanti, ma c’è sicuramente qualcuno che non può negare e avrà notato che un particolare favore li sta circondando e al tempo opportuno non potrà che raccontarlo e testimoniarlo. Non rendete a nessuno male per male. Impegnatevi a fare il bene davanti a tutti gli uomini. Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini. Non fate le vostre vendette, miei cari, ma cedete il posto all’ira di Dio; poiché sta scritto: «A me la vendetta; io darò la retribuzione», dice il Signore. Anzi, «se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere; poiché, facendo così, tu radunerai dei carboni accesi sul suo capo». Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene. (Romani 12:17-21) Paolo giustamente a causa di questo incoraggiava i Galati dicendo: “Non ci scoraggiamo di fare il bene; perché, se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo”. Il muro di protezione che la Chiesa rappresenta, sta impedendo ancora oggi alle macchinazioni del male di portare il loro effetto, per questo la luce che risplende sui volti dei credenti non potrà che segnare i cuori di quanti ne hanno bisogno e cercano aiuto ed al momento opportuno non potranno che riconoscere che esiste un Dio che protegge e benedice coloro che gli appartengono.

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